Frequentum anno I numero 1

Sarà questo il nostro giornale, uno strumento di denuncia, un’arma a disposizione di tutti, saremo contro ogni forma di illegalità, contro i soprusi, ci batteremo contro chi, con pervicacia, cercherà di prevaricare la libertà di pensiero, parola ed azione. Non siamo e non vogliamo essere visti come i “nipotini di”, non abbiamo bisogno di padrini, il nostro unico padrone è e sarà sempre il lettore. Nei suoi confronti abbiamo l’obbligo morale di dire la Verità.

Queste non sono le parole con cui il direttore di Repubblica ha aperto in occasione della discussione in Parlamento della legge “Bavaglio”, queste erano le parole con cui Rodolfo Picariello presentava Frequentum un battagliero periodico il cui primo numero veniva stampato nell’agosto del 1993.

Era un giornale autarchico prodotto da un gruppo di ragazzi quasi del tutto in casa: facevamo tutta la fase di pre-press fino alla produzione dei lucidi per la stampa litografica. Il primo numero ci fece cominciare subito alla grande: alla vicenda di copertina si interessò l’allora On. Pecoraro Scanio il quale si fece promotore di una interpellanza Parlamentare. Frequentum, con questo spirito, durò ancora per qualche anno: poi il cuore della Redazione che lo aveva fondato si fece da parte perché, fondamentalmente, era venuto meno lo spirito che lo aveva fatto arrivare ad essere un punto di riferimento per la realtà frigentina e non solo.

Quel Frequentum fu una bellissima avventura che ha consolidato amicizie ed amori che ha anche formato professionalità. Agli amici di quel Frequentum ed ai tanti che si aggiunsero per strada è dedicato questo post.