Girando per il centro storico di Frigento è difficile non notare le case disabitate. Sono tante e sono un effetto dello spopolamento che, a sua volta, è una diretta conseguenza dell’emigrazione.
Lo spopolamento e l’emigrazione, però, non impediscono la costruzione di nuovi edifici appena fuori dal centro storico e nelle contrade di campagna. Il risultato di questo processo è, sul piano urbanistico, un paese smembrato in tante frazioni e, sul piano sociale, un’organizzazione sospesa tra la comunità, fondata sul sentimento di appartenenza e sulla partecipazione spontanea, e la società, fondata sulla razionalità e sullo scambio.
Su quest’ultima, cruciale questione (comunità vs società) torneremo prossimamente. Intanto, avanziamo una proposta per rilanciare il centro storico: l’amministrazione comunale, utilizzando le risorse e gli strumenti di cui dispone, disincentivi la costruzione di nuove abitazioni e, nello stesso tempo, favorisca la locazione o la vendita della abitazioni storiche del paese.
[...] siamo i primi produttori pro capite di cemento del mondo, il doppio degli americani, il triplo dei tedeschi, quando i grandi architetti tipo Renzo Piano [...] dicono che oggi le città vanno implose, non esplose verso le periferie creando degli slum… Implodere significa fare un cerchio nel centro della città e ricostruire, buttare giù quello che non serve dentro i centri e riproporre cose al servizio dei cittadini.
Queste parole di Beppe Grillo, pensate per le città, sono riferibili anche a paesi come Frigento. Tracciamo un cerchio intorno al centro storico; fuori dal cerchio non si deve costruire; tutte le risorse devono essere destinate al recupero di quell’area comunale che si trova dentro il cerchio. In altre parole, si tratta di rilanciare il centro storico dislocando lì i servizi, trasferendo lì le attività commerciali e, soprattutto, ripopolandolo.
Su come fare per riportare la gente al centro del paese parleremo nelle prossime settimane, occupandoci dell’albergo diffuso, un’idea di cui a Frigento si parla da tempo, e di altre possibili soluzioni.