Mi verrebbe quasi da chiedergli, incrociandolo lungo via Limiti, «Turista fai da te? No Alpitour? Ahi, ahi, ahi…»

Se cerchi di distrarlo, lui ti guarda come per dire «non farmi perdere tempo» e poi continua per la sua strada o per meglio dire continua il giro. Sì, perché lui gira tutto il paese e poche volte si ferma. Più che un cane, a volte mi dà l’impressione di essere una pecora, anche perché non l’ho sentito mai abbaiare.

L’incontro con gli altri cani lungo via Limiti è un continuo annusarsi senza altre reazioni. Anche loro si sono abituati a questo nuovo amico che non dà fastido a nessuno ma che vuole solo ritrovare la strada persa.

Un'immagine del cane

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Written on febbraio 16th, 2010 , Senza categoria

Ieri, per la prima volta da quando mi sono trasferito a Bologna, ho vissuto una sensazione tipica degli inverni frigentini. Adattamento? No, congelamento: il termometro ha toccato i meno 11 gradi e non è mai salito sopra i meno 7. Temperature siderali per gli uomini della pianura, normali o quasi per un frigentino.

Il freddo, la neve e il gelo felsineo, tuttavia, sono in grado di restituire solo in parte le situazioni e le sensazioni tipiche delle nevicate irpine.

Le scuole chiuse. Qui le scuole rimangono aperte e i bambini non ne vogliono sapere di restare a casa.

Le partite a carta davanti al focolare. Qui il focolare è un lusso riservato agli abitanti dei colli e il gioco delle carte è un passatempo per gli umarells.

Le stradine a misura di uomo fatte con il badile. Qui puliscono più o meno rapidamente le strade per permettere alle automobili di circolare e lasciano che la neve, pressata dai pedoni, diventi ghiaccio sui marciapiedi.

In città il ritmo frenetico del viver quotidiano non è compatibile con il passo lento imposto dalla neve. E, a ben pensarci, le situazioni summenzionate appartengono all’Irpinia degli anni Ottanta. Da qualche anno anche a quella latitudine le scuole sempre più di rado chiudono in caso di neve; la TV satellitare ha preso il posto del focolare; gli spazzaneve comunali girano anche di notte per liberare le strade.

Lascio al lettore decidere se si stava meglio allora oppure adesso. Di certo, quando vedo scendere la neve mi faccio prendere dalla nostalgia.

Buon Natale ai visitatori di questo sito web.

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Written on dicembre 22nd, 2009 , Senza categoria

Qui, a Bologna, quando un conoscente o un collega di lavoro vuole prendermi in giro, tira in ballo le mie origini campane. La Campania terra invasa dai rifiuti, avvelenata dalla diossina, deturpata dall’abusivismo edilizio. La Campania regione governata da una classe dirigente a dir poco inadeguata. La Campania sotto il giogo della criminalità organizzata. La Campania…

Volendo, potrei replicare parlando di Totò, Eduardo De Filippo, Massimo Troisi: icone pop nate all’ombra del Vesuvio. Oppure, senza allontanarmi dall’Irpinia, potrei accennare alla bellezza dei paesaggi, alla qualità dei prodotti enogastronomici. Potrei, appunto. In realtà, incasso senza replicare perché mi rendo conto che è difficile difendere una regione che dà di sé un’immagine così negativa.

In fondo, ho scelto di lasciare la Campania e ciò che accade lì mi colpisce sì, ma solo di striscio. Non è così per le persone perbene che vivono laggiù. È a loro che penso quando un mio interlocutore esprime un giudizio negativo o ironizza su quella regione. Sono loro che, giorno dopo giorno, vivono la fatica di essere campani.

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Written on novembre 1st, 2009 , Senza categoria

Questo brusco calo delle temperature ci ha fatto passare dall’estate all’aspettativa della neve in poche ore.

Le precipitazioni nevose non dovrebbero giungere, almeno per ora, ma abbiamo di certo capito che l’inverno è ormai arrivato. Frigento provveda.

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Written on ottobre 15th, 2009 , Senza categoria

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