B&B I due gelsi

Pubblichiamo la presentazione del bed and breakfast I due gelsi scritta dai proprietari, la famiglia Fabbraioli.

A I due gelsi: natura, armonia e relax regnano sovrane.

Luogo ideale per chi vuol trascorrere momenti di benessere solo o con i propri cari, lontano dallo stress e dalla routine quotidiana in una atmosfera serena e familiare.

Situato nei pressi di siti archeologici, storici, religiosi, naturalistici e termali (distanze: da min. 1 a max. 15 km).

Servizi minimi offerti: pernottamento in camera matrimoniale e prima colazione con possibilità di utilizzo dell’angolo cottura e degli spazi comuni della casa.

Gratis: bambini fino ad anni 3 con servizio culla su richiesta.

A “I Due Gelsi”: natura, armonia e relax regnano sovrane.

Luogo ideale per chi vuol trascorrere momenti di benessere solo o con i propri cari, lontano dallo stress e dalla routine quotidiana in una atmosfera serena e familiare.

Situato nei pressi di siti archeologici, storici, religiosi, naturalistici e termali (distanze: da min. 1 a max. 15 Km).

Servizi minimi offerti: pernottamento in camera matrimoniale e prima colazione con possibilità di utilizzo dell’angolo cottura e degli spazi comuni della casa.

GRATIS: bambini fino ad anni 3 con servizio culla su richiesta.

B&B Frequentum

Pubblichiamo la presentazione del bed and breakfast Frequentum scritta dal proprietario, Nunzio Morra.

Frigento è uno di quei posti dove il tempo sembra essersi fermato. È uno di quei posti in cui puoi percorrere le strade del centro abitato ed essere avvolti dal rumore del silenzio. Frigento è il punto ideale da cui partire per scoprire l’Alta Irpinia: un’altra Irpinia. Un Irpinia non toccata dal turismo mordi e fuggi delle montagne intorno ad Avellino. L’Alta Irpinia è meta di un turista che ha avuto la pazienza e la costanza di percorrere una distanza maggiore per godere degli splendidi panorami di via Limiti a Frigento, per ritemprarsi nello spirito all’Abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi, per fare un tuffo nel pieno Medioevo di Rocca San Felice, per allenare il fisico nelle strutture sportive di Sturno, per degustare il DOCG Taurasi a Taurasi, per  vivere i tanti eventi e le tante sagre che questa terra offre in ogni stagione dell’anno.

L’idea del B&B Frequentum a Frigento nasce dal desiderio di offrire ad un turista consapevole la possibilità di godere di tutto questo il tutto in una struttura nuovissima e con la gentilezza e la cortesia della gente irpina.

Toponimi di Frigento M

Mattine. Il toponimo, ascrivibile alla classe degli agronimi, è molto diffuso in tutta l’Alta Irpinia e nel sud Italia in genere, specie nell’area pugliese: esso si riferisce ad un “terreno coltivato, dissodato”, forse dalla voce mediterranea *mata- “altura, monte”, poi nel latino volgare *matta-, “blocco di terra”, da cui il termine mattone.

Migliano. Il toponimo deriva dal nome prediale Aemilianus, che richiama una proprietà riferita alla gens Aemilia allo stesso modo della voce Aemilianum.Secondo una valida interpretazione alternativa, Milianum dovrebbe indicare la contrada “sita nei pressi della pietra miliare”, visto che il Pesco dista 20 miglia esatte sia da Conza che da Benevento.

Molara. Il toponimo deriva dal latino mola, -ae “mola, macina di mulino”, cui si aggiunge il suffisso di pertinenza – arius/aria. L’espressione saxa molaria è riferita proprio alla particolare qualità meccanica di certe rocce (arenarie, quarziti, ecc) che la civiltà contadina ha sfruttato nella produzione di un ampio repertorio di strumenti atti all’affilatura delle lame o alla molitura.

B&B Borgo San Rocco 37

Il primo agosto ha aperto i battenti il bed and breakfast Borgo San Rocco 37. Abbiamo chiesto alla proprietaria, Stefania Taddeo, di scrivere una breve presentazione della struttura ricettiva. Nelle prossime settimane contiamo di offrire uno spazio simile agli altri due B&B frigentini, Frequentum e I due gelsi.

Il nostro B&B, nato dal piacere di ospitare amici in casa e di dedicare loro le nostre attenzioni durante le vacanze, è poi diventato un lavoro a tempo pieno ma sempre fatto con passione e spontaneità. Le camere sono all’interno della nostra abitazione, come da vera tradizione dei B&B britannici.

La struttura, costruita interamente in pietra, risale alla fine del XVII secolo ed è situata nel centro storico di Frigento.

Borgo San Rocco 37 rappresenta il soggiorno ideale per chi voglia immergersi nella quiete e nella sobrietà di questi luoghi e per chi voglia conoscere le peculiarità enogastronomiche, culturali, paesaggistiche delle quali l’Irpinia è ricca.

Toponimi di Frigento L

Lago di Goglie. L’idronimo è di chiara derivazione, mentre il secondo termine è legato al loglio o zizzania. Il termine si fa derivare da guglia o goglia, nome di un giunco palustre dal quale si è originata la probabile mutazione guglieto<goglieto<goleto. Altre ipotesi circa l’origine del termine riguarda un originale oglieto “luogo nelle vicinanze di un fiume o di acquitrini”, da oglie, lat. ulva, una specie di alga palustre.

Limiti. Lunga strada panoramica frigentina pressoché sub pianeggiante, che cinge il nucleo abitativo più antico con un ampio circolo che si sviluppa per circa 700m, alla quota altimetrica di 895 m s.l.m., e che si direbbe il relitto dell’antica cinta muraria o di analoghe strutture difensive. Il termine deriva dal latino limes, -itis “limite, termine, linea di confine”.

Lùccolo. Toponimo che sconfina nel territorio contiguo di Villamaina e rappresenta la parte più meridionale del territorio frigentino, nei pressi del bosco della Mefite. Il termine ricorda il latino lùculus “boschetto”, che dovrebbe rappresentare un diminutivo di lucus “bosco sacro, radura sacra”.

Frigento: programma manifestazioni estive

L’estate 2010 sta giungendo al culmine. Ecco il manifesto completo delle manifestazioni che si terranno a Frigento. Il calendario prevede tutti gli eventi organizzati della varie associazioni presenti sul territorio e il coordinamento dell’Amministrazione comunale.

Il calendario delle manifestazioni

Toponimi di Frigento D, F, J

Duzoli. Toponimo che richiama la voce dotta latina ductum-ducere “condurre”, col significato quindi di “condotta”, sistema di conduzione” (delle acque). Essa ricorda la presenza delle vicine cisterne romane nei pressi di località Cerasulo.

Fontana della Madonna. Toponimo composto (idronimo+agionimo). La dedica deriva dalla presenza di una cappella rurale intitolata alla Vergine, presso la quale esiste l’emergenza sorgentizia, sistemata entropicamente a fontana con vasca e abbeveratoio.

Jomara. Nome dialettale che comunemente designa il Fiume Ufita, presente anche in altri centri altirpini ed “italianizzato” in ambito meridionale col termine Fiumara (dal latino flumaria, derivato di flumen “fiume”).

Linee sensoriali e mentali: testi, immagini e suggestioni dal territorio

Da pochi giorni, presso l’Ufficio turistico I.A.T. in via Roma, è in distribuzione un nuovo dépliant turistico con in allegato una cartina del centro storico di Frigento. Ecco come descrive il lavoro una delle persone che hanno contribuito alla realizzazione.

“Come parlare con le immagini, come guardare con le parole”: è stata un po’ questa la linea guida sulla quale questo nuovo dépliant su Frigento si è costruito. Entrambi figli di questa terra irpina, io e Michele Pelosi abbiamo voluto raccontare in maniera diversa il legame intimo che ci lega a Frigento e che ci accompagna nei nostri percorsi artistici e umani.

È il titolo stesso (linee sensoriali e mentali: testi, immagini e suggestioni dal territorio) che riassume il nostro progetto di lavoro: attraverso la ramificazione del dépliant in 7 sezioni tematiche (Luce, Silenzio, Materia, Terra, Impronte, Segni, Tempo), abbiamo cercato di illuminare in forma di suggestioni sensoriali e tematiche universali le coordinate profonde che attraversano la storia del luogo e dei suoi contenuti umani, per renderle quanto più invitanti possibili a nuove indagini di senso e di riscoperta. Ogni ‘capitolo’ illustra il tema universale scelto in tre costituzioni di forma: fotografia, poesia, prosa pubblicistica. Ciascuna forma procede e si accompagna all’altra in modo interscambiabile e omnicomprensivo: la poesia nasce da un’intima riflessione personale sul tema e sulla relativa impressione emotiva assorbita naturalmente nelle immagini sul territorio; queste, a loro volta, scrutano i suoi luoghi e i suoi tempi con un linguaggio visivo poeticamente ‘sensoriale’ (qualità specifica dell’obiettivo fotografico di Michele); mentre il breve commento prosastico legge sulle orme artistiche tracciate gli elementi oggettivi che rimandano al ‘soggetto’ primo del dépliant, Frigento appunto.

Il lavoro vive anche della volontà di presentare alla comunità campana (e non) l’importante attribuzione al territorio urbano del vasto Parco Panorami di interesse regionale, istituito nel 2008: in tale direzione va rilevata, dunque, la tendenza a lasciar spazio, sia nelle fotografie, sia nelle poesie, a risultati paesaggistici di più ampio respiro, quasi a voler lasciar anima e corpi liberi di investirsi in lunghe e areate passeggiate solitarie nell’aperto panorama naturale di questo angolo a 360° di Irpinia.

In tal senso, al dépliant si accompagna una mappa integrativa con informazioni di vario genere e di più esplicativa specificità territoriale: oltre a presentare i luoghi e le ricchezze di interesse storico-artistico, vi si trovano utili suggerimenti per godere anche della vita ricreativa della comunità frigentina (feste, tradizioni, ricettività, numeri utili).

Concludendo, ricordo che tutto il progetto è stato sviluppato dal Laboratorio Fantastico di Arti Grafiche e Fotografiche “Spettro Naturale” di Michele Pelosi (invito tutti a curiosare sul sito: spettronaturale.it) e che un ringraziamento speciale per il supporto dato nelle varie fasi della realizzazione del dépliant va anche a Mario Balestra, Samanta Bertolotti, Sara Tononi e Rocco Abbondandolo.

Linee di luce, silenzio sensoriale, materia mentale: testi e immagini come impronte sulla terra, come suggestioni, come segni nel tempo sul territorio di Frigento: al pubblico, quindi, l’invito a farsi trasportare in questa ricerca, in questa caccia al tesoro intima e personale ma di carattere universale; ad esso il compito di verificarne effetti e coinvolgimenti, e il piacere di arricchire col suo passaggio umano il cammino temporale di questi luoghi di vita naturale!

Michela Famiglietti


Ben arrivata estate

Ora possiamo dirlo: ben arrivata estate!

Si sta proprio bene anche a Frigento; questo tepore estivo che ci avvolge ci fa star meglio. Le passeggiate lungo il centro storico, i Limiti te le puoi permettere a tutte le ore.

I balconi fioriti, il giallo che riveste il paesaggio tutto intorno ci avvertono che qualcosa sta cambiando.

Iniziano le feste patronali, arrivano i primi turisti e chi ha trascorso l’inverno lontano dal freddo frigentino, ora ritorna per godersi la bella aria fresca che non fa ridere1 ma che rinfranca le menti e placa gli animi.

Si scende di là, si sale di qua, destra, sinistra per arrivare in tempo a partecipare ai vari eventi in programma, soprattutto alle feste religiose, luogo di incontro di tante persone, dove ritrovano le loro tradizioni che riportano indietro nel tempo.

Passeggiando per i Limiti, si può godere degli spettacoli pirotecnici con una prospettiva insolita: dall’alto verso il basso. Quanti giochi di luci e da quella posizione si può provare ad individuare dove si svolge la festa. Tutto questo ha un grande fascino, basta poco per vivere un momento magico.

  1. Riferimento a Voglia di aria fresca, programma comico condotto da Carlo Conti. []

Toponimi di Frigento C

Castelluzzo. O Castelluccio, così come è riportato con voce italianizzata nel foglio catastale. La zona è geologicamente costituita da un’ossatura litologica assai differente rispetto al contesto geologico del monte frigentino, che origina un versante a forte pendenza. Il toponimo deriva dalla voce latina castellum, che spesso ha rappresentato un diminutivo di castrum “fortezza, luogo fortificato”. Va ricordato che “non sempre il tipo toponimico castello allude alla presenza di un castello medievale o villaggio fortificato; talvolta, infatti, può avere un valore traslato. Ciò si verifica in zone montuose dove castello può significare roccia a picco di difficile accesso, roccia pensile e simili”.

Cedolone. Strada dell’antico centro urbano frigentino, che nella parlata comune assume le denominazioni cedolone i ciotolone. Il senso della denominazione potrebbe essere collegato al termine medievale cedola, cioè una forma di indicazione di proprietà fondiarie ascritte al Regio Cedolario, sorta di registro entro cui annotare anche gli elenchi degli introiti feudali derivanti dai terreni. Trattandosi, però, di un antico percorso viario, si potrebbe ipotizzare un riferimento ad una forma di pavimentazione oggi scomparsa, ottenuta attraverso pietrame ciottoloso cui sembra alludere le serie onomatopeica ci…t che richiama il rumore sordo dei passi (Devoto, 1996).

Cellaro. Il toponimo trae origine dal termine latino cella col suffisso –aro. Il significato originario di cella è riferito ad una “dispensa, cameretta, cantina”, per cui appare evidente un riferimento a ricoveri rurali. Un’accezione alternativa e più tarda è quella di “cappella, chiesetta campestre tenuta aperta da un monaco”. Visto l’ampio sviluppo dell’area, è forma consueta quella di suddividere la contrada in Cellaro Alto e Cellaro Basso.

Cortiglio. La contrada frigentina, non lontana dalla località Fontana della Madonna, deriva il suo nome dalla voce latina cors, cortis “cortile, recinto”, unita al probabile suffisso –iculus, in chiave diminutiva e/o locativa, per indicare terreni, abitazioni o ricoveri per le greggi.