La storia del nostro paese racchiusa per quasi un mese nella mostra “Frigento: dalla pietra scheggiata al nostro tempo” all’Auditorium comunale.

Un successo inaspettato che ha visto oltre 3000 presenze e centinaia di commenti che presto pubblicheremo nel nostro sito e su Facebook. Una risposta importante da parte di tutti i frigentini che hanno apprezzato l’impegno della Pro Loco e soprattutto del professore Vito Giovanniello (per quanto riguarda la parte storico-culturale) e del professore Salvatore Forgione (che ha invece curato il lato archeologico e naturalistico).

La speranza è riuscire a impiantare a Frigento una mostra permanente sulla storia del Paese che con l’impegno della Pro Loco e dei frigentini possa attrarre l’attenzione dell’intera provincia e della Regione. Qualche fondo in più ci consentirebbe infatti di ottenere nuovi spazi per ampliare questo ricco patrimonio storico e culturale che negli ultimi anni è stato disseminato inutilmente. I professori – Forgione e Giovanniello – sono stati disponibilissimi e lo saranno ancora. Speriamo presto di riuscire a progettare un DVD sulle foto della mostra in esposizione. Ci sono arrivate molte richieste da parte di compaesani presenti e fuori paese. Cercheremo di non deluderli!!!

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Written on agosto 31st, 2011 , Frigento, Pro Loco, Storia

Taverna bianca. Il riferimento del toponimo è relativo alla presenza di una nota costruzione (derivato del medievale taberna – sec. XIV – usato per indicare una bottega, successivamente un’osteria oppure una locanda piuttosto modesta, con camera annesse), situata nei pressi della località Piani di San Filippo.

Vado dell’Occhiano. Il toponimo, in dialetto varo re l’occhio, si compone del geomorfonimo vado (che significa guado, punto di attraversamento di acque basse) e di un fitonimo, riferibile alla pianta del loppo o acero italico, il cui nome è derivato dal latino opulus.

Vàsoli. Toponimo riferito all’ultimo tratto dell’asse del cardus romano, inserito nello schema ippodameo del tessuto urbano più antico. Ha il significato di “lastra di pietra per selciato” e deriva da un termine del latino parlato *basula/*basulum “lastra, pietra”.

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Written on dicembre 23rd, 2010 , Frigento

Scheda di celio. L’oronimo skera indica un declivio in discreta pendenza, aperto dal disboscamento. Il termine trae origine probabilmente dai temi indoeuropei skhel o sker, che rispettivamente valgono “inciampare” e “tagliare”, richiami ripresi nell’italiano “scarpa, scarpata” nel senso di pendio scosceso. Il termine celio si presta ad una molteplicità di interpretazioni: si possono ipotizzare derivazioni da termini latini cilium “ciglio” o dal personale Caelium; più difficile appare il confronto con la voce osca kaila che indica la presenza di un tempio o di un’edicola.

Selece. Il termine è un litonimo, derivato dal latino silex, -icis “selce”, che nel latino medievale era divenuto selice, passando ad indicare blocchetti o lastre squadrate di pietra dura, non necessariamente di natura silicea, usate per la pavimentazione stradale.

Sterpara di fratta. Toponimo composto che presenta l’evidente fitonimo dialettale streppàro “sterpaio” (dal latino volgare *stirpum “sterpo, ramoscello secco e spinoso”). Il secondo termine, fratta, deriva dal latino fracta, da frangere “abbattere”, per cui il significato originale è quello di “luogo disboscato”.

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Written on novembre 28th, 2010 , Frigento

Pagliara. Il significato etimologico del termine è chiaramente legato all’esistenza di pagliai, intesi come “capanne, tuguri, rifugi” che traggono nome dalla voce del latino medievale palearium/a, a sua volta legata a palea “paglia” con l’aggiunta del suffisso collettivo – arium/aria che indica discreta presenza di questi pagliai, usati come abituri più o meno temporanei dalla frazione più disagiata della popolazione.

Pannizza. La voce pannizza ha il significato di “recinto chiuso, ricovero per le greggi”, che trova un corrispettivo nel termine analogo jazzo, derivato dal latino volgare *jacium “addiaccio, giaciglio”, astratto di jacere “giacere”, usato anche per indicare un suolo di forma ben definita e delimitata.

Parco. Nel Glossarium del Du Cange il termine latino Parcus è definito come “valle incassata ed arborata”, ad indicare una zona rurale aperta e cintata lungo i margini da una coltre di alberi piantati dall’uomo.

Pesco. Voce presente in tutto i dialetti meridionali, significa “pietra, grosso masso”. Anticamente Piesco o Plesco di Morra, poi, in seguito alla costruzione di una chiesa dedicata all’Arcangelo Michele, S. Angelo a Pesco. La dizione Morra veniva dall’omonima famiglia che possedeva l’intero casale e che vendette l’intera zona ad Elia, conte di Gesualdo, con atto del 1206. La località nota volgarmente coma La preta re lo pièsco ha, da sempre, esercitato una grande suggestione sulle popolazioni frigentine, alimentando leggenda sull’antica rocca, sulla chiesetta che sembra esservi collocata, sui briganti e sull’occultamento di favolosi tesori, dei quali sembra realmente esistere qualche ricorrente traccia, pur se mai esplicitata e catalogata.

Pila ai Piani. Tipico toponimo composto (idronimo + geomorfonimo): il primo, derivato dal latino pila e riferito all’esistenza di un lungo abbeveratoio alimentato da due forti getti sorgentizie; il secondo, di tipo descrittivo e riferito chiaramente alla conformazione pianeggiante dell’area (dal latino planus “piano, pianura”).

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Written on settembre 28th, 2010 , Frigento

Pubblichiamo la presentazione del bed and breakfast I due gelsi scritta dai proprietari, la famiglia Fabbraioli.

A I due gelsi: natura, armonia e relax regnano sovrane.

Luogo ideale per chi vuol trascorrere momenti di benessere solo o con i propri cari, lontano dallo stress e dalla routine quotidiana in una atmosfera serena e familiare.

Situato nei pressi di siti archeologici, storici, religiosi, naturalistici e termali (distanze: da min. 1 a max. 15 km).

Servizi minimi offerti: pernottamento in camera matrimoniale e prima colazione con possibilità di utilizzo dell’angolo cottura e degli spazi comuni della casa.

Gratis: bambini fino ad anni 3 con servizio culla su richiesta.

A “I Due Gelsi”: natura, armonia e relax regnano sovrane.

Luogo ideale per chi vuol trascorrere momenti di benessere solo o con i propri cari, lontano dallo stress e dalla routine quotidiana in una atmosfera serena e familiare.

Situato nei pressi di siti archeologici, storici, religiosi, naturalistici e termali (distanze: da min. 1 a max. 15 Km).

Servizi minimi offerti: pernottamento in camera matrimoniale e prima colazione con possibilità di utilizzo dell’angolo cottura e degli spazi comuni della casa.

GRATIS: bambini fino ad anni 3 con servizio culla su richiesta.

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Written on agosto 9th, 2010 , Ricettività

Pubblichiamo la presentazione del bed and breakfast Frequentum scritta dal proprietario, Nunzio Morra.

Frigento è uno di quei posti dove il tempo sembra essersi fermato. È uno di quei posti in cui puoi percorrere le strade del centro abitato ed essere avvolti dal rumore del silenzio. Frigento è il punto ideale da cui partire per scoprire l’Alta Irpinia: un’altra Irpinia. Un Irpinia non toccata dal turismo mordi e fuggi delle montagne intorno ad Avellino. L’Alta Irpinia è meta di un turista che ha avuto la pazienza e la costanza di percorrere una distanza maggiore per godere degli splendidi panorami di via Limiti a Frigento, per ritemprarsi nello spirito all’Abbazia del Goleto a Sant’Angelo dei Lombardi, per fare un tuffo nel pieno Medioevo di Rocca San Felice, per allenare il fisico nelle strutture sportive di Sturno, per degustare il DOCG Taurasi a Taurasi, per  vivere i tanti eventi e le tante sagre che questa terra offre in ogni stagione dell’anno.

L’idea del B&B Frequentum a Frigento nasce dal desiderio di offrire ad un turista consapevole la possibilità di godere di tutto questo il tutto in una struttura nuovissima e con la gentilezza e la cortesia della gente irpina.

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Written on agosto 9th, 2010 , Ricettività

Mattine. Il toponimo, ascrivibile alla classe degli agronimi, è molto diffuso in tutta l’Alta Irpinia e nel sud Italia in genere, specie nell’area pugliese: esso si riferisce ad un “terreno coltivato, dissodato”, forse dalla voce mediterranea *mata- “altura, monte”, poi nel latino volgare *matta-, “blocco di terra”, da cui il termine mattone.

Migliano. Il toponimo deriva dal nome prediale Aemilianus, che richiama una proprietà riferita alla gens Aemilia allo stesso modo della voce Aemilianum.Secondo una valida interpretazione alternativa, Milianum dovrebbe indicare la contrada “sita nei pressi della pietra miliare”, visto che il Pesco dista 20 miglia esatte sia da Conza che da Benevento.

Molara. Il toponimo deriva dal latino mola, -ae “mola, macina di mulino”, cui si aggiunge il suffisso di pertinenza – arius/aria. L’espressione saxa molaria è riferita proprio alla particolare qualità meccanica di certe rocce (arenarie, quarziti, ecc) che la civiltà contadina ha sfruttato nella produzione di un ampio repertorio di strumenti atti all’affilatura delle lame o alla molitura.

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Written on agosto 6th, 2010 , Frigento

Il primo agosto ha aperto i battenti il bed and breakfast Borgo San Rocco 37. Abbiamo chiesto alla proprietaria, Stefania Taddeo, di scrivere una breve presentazione della struttura ricettiva. Nelle prossime settimane contiamo di offrire uno spazio simile agli altri due B&B frigentini, Frequentum e I due gelsi.

Il nostro B&B, nato dal piacere di ospitare amici in casa e di dedicare loro le nostre attenzioni durante le vacanze, è poi diventato un lavoro a tempo pieno ma sempre fatto con passione e spontaneità. Le camere sono all’interno della nostra abitazione, come da vera tradizione dei B&B britannici.

La struttura, costruita interamente in pietra, risale alla fine del XVII secolo ed è situata nel centro storico di Frigento.

Borgo San Rocco 37 rappresenta il soggiorno ideale per chi voglia immergersi nella quiete e nella sobrietà di questi luoghi e per chi voglia conoscere le peculiarità enogastronomiche, culturali, paesaggistiche delle quali l’Irpinia è ricca.

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Written on agosto 6th, 2010 , Ricettività

Lago di Goglie. L’idronimo è di chiara derivazione, mentre il secondo termine è legato al loglio o zizzania. Il termine si fa derivare da guglia o goglia, nome di un giunco palustre dal quale si è originata la probabile mutazione guglieto<goglieto<goleto. Altre ipotesi circa l’origine del termine riguarda un originale oglieto “luogo nelle vicinanze di un fiume o di acquitrini”, da oglie, lat. ulva, una specie di alga palustre.

Limiti. Lunga strada panoramica frigentina pressoché sub pianeggiante, che cinge il nucleo abitativo più antico con un ampio circolo che si sviluppa per circa 700m, alla quota altimetrica di 895 m s.l.m., e che si direbbe il relitto dell’antica cinta muraria o di analoghe strutture difensive. Il termine deriva dal latino limes, -itis “limite, termine, linea di confine”.

Lùccolo. Toponimo che sconfina nel territorio contiguo di Villamaina e rappresenta la parte più meridionale del territorio frigentino, nei pressi del bosco della Mefite. Il termine ricorda il latino lùculus “boschetto”, che dovrebbe rappresentare un diminutivo di lucus “bosco sacro, radura sacra”.

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Written on luglio 27th, 2010 , Frigento

L’estate 2010 sta giungendo al culmine. Ecco il manifesto completo delle manifestazioni che si terranno a Frigento. Il calendario prevede tutti gli eventi organizzati della varie associazioni presenti sul territorio e il coordinamento dell’Amministrazione comunale.

Il calendario delle manifestazioni

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Written on luglio 21st, 2010 , Frigento

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