“Come parlare con le immagini, come guardare con le parole”: è stata un po’ questa la linea guida sulla quale questo nuovo dépliant su Frigento si è costruito. Entrambi figli di questa terra irpina, io e Michele Pelosi abbiamo voluto raccontare in maniera diversa il legame intimo che ci lega a Frigento e che ci accompagna nei nostri percorsi artistici e umani.
È il titolo stesso (linee sensoriali e mentali: testi, immagini e suggestioni dal territorio) che riassume il nostro progetto di lavoro: attraverso la ramificazione del dépliant in 7 sezioni tematiche (Luce, Silenzio, Materia, Terra, Impronte, Segni, Tempo), abbiamo cercato di illuminare in forma di suggestioni sensoriali e tematiche universali le coordinate profonde che attraversano la storia del luogo e dei suoi contenuti umani, per renderle quanto più invitanti possibili a nuove indagini di senso e di riscoperta. Ogni ‘capitolo’ illustra il tema universale scelto in tre costituzioni di forma: fotografia, poesia, prosa pubblicistica. Ciascuna forma procede e si accompagna all’altra in modo interscambiabile e omnicomprensivo: la poesia nasce da un’intima riflessione personale sul tema e sulla relativa impressione emotiva assorbita naturalmente nelle immagini sul territorio; queste, a loro volta, scrutano i suoi luoghi e i suoi tempi con un linguaggio visivo poeticamente ‘sensoriale’ (qualità specifica dell’obiettivo fotografico di Michele); mentre il breve commento prosastico legge sulle orme artistiche tracciate gli elementi oggettivi che rimandano al ‘soggetto’ primo del dépliant, Frigento appunto.
Il lavoro vive anche della volontà di presentare alla comunità campana (e non) l’importante attribuzione al territorio urbano del vasto Parco Panorami di interesse regionale, istituito nel 2008: in tale direzione va rilevata, dunque, la tendenza a lasciar spazio, sia nelle fotografie, sia nelle poesie, a risultati paesaggistici di più ampio respiro, quasi a voler lasciar anima e corpi liberi di investirsi in lunghe e areate passeggiate solitarie nell’aperto panorama naturale di questo angolo a 360° di Irpinia.
In tal senso, al dépliant si accompagna una mappa integrativa con informazioni di vario genere e di più esplicativa specificità territoriale: oltre a presentare i luoghi e le ricchezze di interesse storico-artistico, vi si trovano utili suggerimenti per godere anche della vita ricreativa della comunità frigentina (feste, tradizioni, ricettività, numeri utili).
Concludendo, ricordo che tutto il progetto è stato sviluppato dal Laboratorio Fantastico di Arti Grafiche e Fotografiche “Spettro Naturale” di Michele Pelosi (invito tutti a curiosare sul sito: spettronaturale.it) e che un ringraziamento speciale per il supporto dato nelle varie fasi della realizzazione del dépliant va anche a Mario Balestra, Samanta Bertolotti, Sara Tononi e Rocco Abbondandolo.
Linee di luce, silenzio sensoriale, materia mentale: testi e immagini come impronte sulla terra, come suggestioni, come segni nel tempo sul territorio di Frigento: al pubblico, quindi, l’invito a farsi trasportare in questa ricerca, in questa caccia al tesoro intima e personale ma di carattere universale; ad esso il compito di verificarne effetti e coinvolgimenti, e il piacere di arricchire col suo passaggio umano il cammino temporale di questi luoghi di vita naturale!
Michela Famiglietti