La banda si allarga?
Un paio di settimane fa, dopo mesi di assenza, sono tornato per qualche giorno a Frigento. È stato come fare un salto nel passato. Non mi riferisco ai ricordi, alle nostalgie che, inevitabilmente, ci assalgono quando torniamo nella nostra terra d’origine, ma ad un aspetto attuale e concreto: l’accesso ad Internet. A Frigento ci si connette ancora a 56 Kb/s (banda stretta), mentre nel resto dell’Europa la banda larga è la norma e, a volte, è anche un diritto.
In questi giorni, però, qualcosa sta cambiando. Presso gli uffici comunali, infatti, è possibile sottoscrivere il contratto di abbonamento alla rete wireless gestita da Maxfon Campania. Si tratta certamente di un passo in avanti, anche se un po’ di questioni meritano la nostra attenzione.
- Il servizio, basato sulla tecnologia WADSL, sarà in grado di coprire tutto il territorio frigentino?
- Quale sarà la velocità di connessione? Il gestore propone due opzioni, 4 Mb/s e 7 Mb/s, con una banda minima garantita rispettivamente di 128 Kb/s e 256 Kb/s. Se l’effettiva velocità di connessione non si discosterà in modo sensibile dalla banda minima garantita i progressi rispetto al modem di tipo dial-up saranno minimi.
- Quale tipo di assistenza è in grado di garantire Maxfon Campania?
A questi ed altri interrogativi sarà possibile rispondere nelle prossime settimane, dopo aver testato il servizio. Nel frattempo, mi piace condividere con i lettori di questo sito web due articoli.
Il primo mette in evidenza la qualità delle connessioni mobili italiane, un’alternativa al collegamento ADSL già abbastanza diffusa tra i cittadini frigentini.
[...] la ricerca della Akamai ci fa scoprire che l’Italia si piazza ad un decoroso terzo posto per quanto riguarda le connessioni mobili: siamo infatti tra i paesi a godere di maggior velocità per la navigazione da cellulare con una media di 3,2 mega contro l’1,2 degli altri paesi.
Il secondo descrive come gli abitanti di Lyddington sono riusciti ad accedere alla banda larga.
Il progetto nasce dall’idea di un gruppo di residenti di questo villaggio nella piccola contea di Rutland, al centro della Gran Bretagna, stufi di connessioni troppo lente nelle loro abitazioni, che non permettevano per esempio di scaricare una canzone e vedere un video in streaming. Dopo svariati e ripetuti tentativi con i principali operatori di telecomunicazioni inglesi, e constatato che British Telecom per gli elevati costi non avrebbe mai posato la fibra ottica nel loro villaggio, hanno unito le loro forze. Il gruppo di 11 persone, con un investimento di 3mila sterline a testa e grazie alla collaborazione di una società locale rivenditrice di fibra, è riuscito a portare al centro del paese la connessione e si è poi occupato di gestire l’ultimo tratto di connessione, dalla centralina di paese fino alle case dei singoli navigatori.

