Settimana santa 2010
Clicca qui per scaricare il programma della Settimana santa 2010 a Frigento.
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Mesi fa abbiamo creato la categoria Cervelli in fuga per raccogliere le storie di quei frigentini che, lontano dalla terra d’origine, stanno mettendo in mostra il loro talento. Oggi inauguriamo la categoria Profeti in patria, dedicata a chi lavora per costruire qualcosa di significativo a Frigento. Il testo che vi apprestate a leggere è stato scritto dai soci fondatori di Arteteke, una società di servizi per la comunicazione di enti, aziende e privati.
Vivere in un ambiente come Frigento non è una scelta semplice, ancor più difficile è intraprendere un’attività lavorativa investendo tempo e risorse in contesti economici non troppo sviluppati. La scelta di andare via e di vivere in città, in particolare il desiderio di «trovare il posto fisso» è una prerogativa della maggior parte dei ragazzi del sud.
Arteteke rispetto a quanto accade, va controcorrente.
Nella scelta del nome della società emerge l’indirizzo che si vuol dare all’iniziativa imprenditoriale. Il termine affonda le radici nel linguaggio popolare della nostra terra; esso viene utilizzato per rappresentare la forza creativa, la smania da cui prendono origine il fare e il creare; «ha le arteteke», si dice di una persona che ha desiderio di muoversi, che ha energia e che si oppone allo stato soporifero della pigrizia e dell’apatia.
È l’idea di «Arteteke» ciò che ci rappresenta maggiormente. La voglia di creare qualcosa di costruttivo sul nostro territorio ci ha spinti a realizzare un’agenzia di comunicazione.
Ogni componente della compagine sociale cerca di dare il proprio contributo mettendo al servizio dell’impresa, l’esperienza e la professionalità acquisite nei diversi ambiti. Saverio ed Angelo si occupano della grafica, Francesco scrive, organizza e fotografa, Gianluca si occupa della parte economico-finanziaria.
L’agenzia si occupa di comunicazione visiva, ed offre una serie di servizi quali: consulenza per la pianificazione di campagne pubblicitarie, progettazione grafica, fotografia, web e multimedia. L’offerta è rivolta principalmente alle aziende, alle istituzioni e ai privati che hanno bisogno di effettuare una comunicazione efficace di un prodotto, di un brand, di un’iniziativa o di un territorio.
Stiamo cercando di impostare un progetto ambizioso in un ambiente ostico, abbiamo scommesso su noi stessi, sulla nostra terra, ed abbiamo tutte le intenzioni di vincere. Le difficoltà incontrate finora non sono poche, ma la strada intrapresa sembra avere buone prospettive.
La nostra terra ha bisogno di idee e di persone che le sviluppino!
Quando ero ragazzino la settimana santa era caratterizzata da alcuni eventi che si intrecciavano con le liturgie religiose. Naturalmente molti, quasi tutti, si ripetono tuttora di anno in anno, ma in quella fase particolare della vita, per me avevano un sapore del tutto speciale. Uno di questi eventi mi torna alla mente e caratterizzava il giovedì santo. Facevamo una gara per essere inseriti nei cosiddetti «apostoli» che partecipano durante la messa in coena domini alla lavanda dei piedi. La gara, solo virtuale visto che non c’era una vera selezione, era accanita per paura di non rientrare nel novero dei prescelti. Intanto spesso capitava che non si raggiungesse il numero, per noi obbligatorio al fine di rappresentare meglio l’episodio evangelico, di dodici.
La lavanda dei piedi era caratterizzata da momenti di ilarità per via dello scalzarsi il piede per essere bagnato e baciato dal sacerdote. Ad una certa età tutto è fonte di risate.
Al termine della celebrazione ognuno di noi riceveva l’agognato premio per il quale si faceva il sacrificio di mettere a nudo il proprio piede. Il sacerdote si avvicinava al gruppo degli apostoli e consegnava il tortono: un pane dalla forma di ciambella che viene preparato solo nella settimana che culmina con la Pasqua.
Quel pane era subito azzannato e poteva capitare che ne arrivasse ben poco a casa. La crosta sottile ma croccante, la mollica bianca e morbida nella loro semplicità significavano l’arrivo della primavera e un altro anno devoluto alla nostra crescita.
La settimana santa sta per arrivare e con essa anche il tortono.
Ieri, 11 marzo, ha nevicato. Ci sono almeno due strade per raggiungere da casa mia a piedi il forno, per prendere il pane, sicura di arrivare integra. Ma la tentazione è forte, e via Panoramica Limiti è ricoperta di bianco, quindi decido di andare da lì.
Devo lasciare l’impronta. Questa è la tentazione o forse per me la tradizione.
Quel manto di neve è divenuto una carta geografica dove si intravedono le impronte di un bambino sicuramente affiancate da quelle del padre, tante intorno ad un pupazzo di neve del quale è rimasto ben poco, zampe che si incrociano di diversi cani. Anche io voglio lasciare le mie. Mi guardo in giro e cerco una striscia di neve bianca da percorrere. E plac dopo plac anch’io ci sono. Contenta mi incammino, lasciando al sole il compito di ripulire quel segno che per un momento è entrato nella mia vita.
Da qualche giorno sono disponibili sul sito del Comune di Frigento i dati sulla raccolta differenziata per gli anni 2008-2009.
Il progetto è partito nella seconda metà del 2007 con l’attività di ritiro della frazione umida porta a porta e poi, gradualmente, si è allargato. A febbraio 2009 è stato implementato in maniera completa.
Ad oggi la raccolta è di tipo misto (è prevista la separazione della frazione organica e il ritiro monomateriale per vetro e carta, multimateriale per gli imballaggi) e le modalità di raccolta (porta a porta piuttosto che presso punti di raccolta) sono diverse a seconda della zona di Frigento in cui si abita.
I dati che sono stati messi a disposizione dei cittadini sono molto buoni, talmente buoni da far sì che il Comune di Frigento ricevesse il premio Recycling Society di Legambiente che è il primo passo per accedere al prestigioso premio per i comuni Ricicloni, premio che ogni anno Legambiente assegna ai comuni italiani che si sono maggiormente distinti nella raccolta differenziata.
Guardando il dato aggregato ottenuto confrontando il primo semestre degli anni 2008 e 2009 si evince un incremento consistente e costante della quantità di materiale differenziato raccolto. Negli ultimi mesi di osservazione tale valore si è attestato su una media del 70%. Questa cosa, pur tenendo presente il breve periodo di osservazione ed una qualche disomogeneità dei dati, conferma che il progetto sta funzionando bene.
Guardando il dettaglio si vede che anche il materiale raccolto è di buona qualità ed è molto migliorato con l’andare avanti del progetto. Un dato su tutti balza agli occhi ed è quello degli ingombranti passati dal 21% al 5% del II semestre 2009 il che significa che la percentuale di materiale realmente e completamente riciclabile (tipo vetro, alluminio, carta) è complessivamente aumentata.
Per ultimo, ma non ultimo, essendo molto aumentata la quantità raccolta in maniera differenziata, la frazione conferita in discarica (per la quale il Comune paga per smaltirla) è molto diminuita con il conseguente beneficio per le casse comunali.
Come avevamo già commentato se si progetta bene e se si coinvolgono i cittadini i risultati sono garantiti. Complimenti a tutti, amministratori e cittadini di Frigento.
Nel marzo 2009, un anno fa, iniziava la nuova avventura del sito della Pro Loco Frigentina. Prima di scrivere questo post sono andato a vedere le statistiche degli accessi e delle pagine visitate, perché avevo intenzione di citare qualche numero, percentuali…
Poi mi sono detto che il nostro sito non è in concorrenza con nessuno, quindi sarebbe stato inutile e forse abbastanza infantile sciorinare cifre che di sicuro non farebbero impallidire, ma che comunque recano per noi un valido riscontro di quanto messo in campo negli scorsi dodici mesi.
Allora questo post non è affatto un’autocelebrazione, anzi, è stato pensato per mettere un “punto e a capo”. Quindi partiamo da quanto fatto fin qui. Cercheremo di recepire i suggerimenti pervenuti e quelli che verranno, metteremo in maggior luce argomenti finora poco evidenziati e… metteremo tanta buona volontà. Per il resto, saremo lieti di ospitare, o meglio, allargare il numero di quanti scrivono su questo sito.
22/02/2010. Questa è una data storica per Frigento. Una data che se non segna l’abbattimento del muro del digital divide per il nostro paese quanto meno dà a questo muro delle forti picconate.
A partire da questa data è possibile sottoscrivere un abbonamento con un internet provider ed ottenere una connessione ad internet degna di questo nome. Da questa data collegarsi ad internet via modem a 56k rimarrà una scelta e non più una imposizione.
Abbiamo già sollevato perplessità a proposito della strada scelta per risolvere il problema di creare una connessione a banda larga per Frigento ma prendiamo atto che l’infrastruttura è stata creata e che tutti i frigentini possono potenzialmente fruire di internet veloce.
Un’ultima nota è relativa ai futuri sviluppi di questa rete WADSL: a breve consentirà anche di effettuare le telefonate con il meccanismo del VoIP. A questo punto si potranno effettuare contratti per la telefonia direttamente con la società che ha realizzato la rete WADSL a Frigento senza pagare alcun canone a Telecom, rompendo il monopolio che Telecom stessa attualmente detiene sulle utenze telefoniche del nostro paese.