Marciano De Leo (1751 – 1820) è, forse, il più noto dei frigentini. Personaggio quanto meno eclettico il De Leo: di professione canonico della cattedrale di Frigento è stato un poeta, un filosofo ma anche un ingegnere aeronautico.
Il suo poema Il Vesuvio sembra essere stata più che una semplice fonte di ispirazione per la più celebrata La Ginestra di Giacomo Leopardi.
Sicuramente meno nota è l’attività del De Leo in campo aeronautico. Egli infatti realizzò un progetto per dirigere gli aerostati attraverso la dotazione di ali al pallone aerostatico.
Dei suoi e nostri compaesani però il De Leo non aveva un ottimo giudizio stante almeno a quanto scrive nel Prospetto Storico, Politico, Topografico della Stato Presente della Provincia di Principato Ulteriore. In questo manoscritto, databile 1810, De Leo descrive i frigentini come dei fannulloni che sono più avvezzi ad ubriacarsi che a lavorare.
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